Monet

MONET – IL COMPLESSO DEL VITTORIANO

Il Complesso del Vittoriano, oltre ad essere un simbolo della nostra storia, è anche sede da qualche anno di mostre di famosi artisti. Al momento ospita una mostra dedicata a Liu Bolin (disponibile fino al 20/05), un artista cinese definito “l’uomo invisibile” per le sue performance nell’arte del camuflage, composta da 70 opere, che raccontano la sua storia e la poetica dell’artista. Inoltre, ospita anche una mostra restrospettiva di 50 opere dedicata a Terry O’Neill (disponibile anch’essa fino al 20/05), un fotografo britannico che, con i suoi ritratti iconici, raccontano un’epoca attraverso i volti dei miti del cinema, della moda, della musica, della politica e dello sport. L’ultima mostra (propagata a grande richiesta fino al 3/06)  propone 60 opere del padre dell’impressionismo Monet che conservava nella sua dimora a Giverny e che il figlio Michel donó al Musèe Marmottan Monet di Parigi. Riuscí a trasformare la pittura en plein air in rituale di vita e a tramutare i colori in tocchi purissimi in energia, dissolvendo nelle sue tele l’unitá razionale della natura in un flusso indistinto, effimero e abbagliante. Io e la mia classe abbiamo avuto la fortuna di vedere questo percorso espositivo che rende conto della sua evoluzione artistica e delle sue molteplici sfaccettature restituendo la ricchezza artistica della sua produzione. All’inizio della mostra si possono osservare le sue celebri caricature della fine anni ’50 dell’800 e i paesaggi rurali e urbani di Parigi, Londra, Vètheuil, Poirville, dopodichè si passa in un percorso creato dalla proiezione di ninfee sulle pareti e sul pavimento che ti porta alla mostra “vera e propria”. Qui si possono trovare le tele dedicate ai fiori del suo giardino, la resa dei salici piangenti, del viale delle rose e del ponticello giapponese e infine le monumentali ninfee che deflagrano nel pulviscolo violetto nella nebbia radiosa.